Il paese
Il territorio
Le manifestazioni
Le ville
Gemellaggio
Meteo ARPAV
Notizie
In evidenza
Internet
Bandi e gare
Bollettino comunale
Amministrazione
Consiglio
Giunta
Incarichi di consulenza
Uffici Comunali
Orari
Dipendenti
Modulistica
ICI aliquote
Servizi
Biblioteca
Idrici integrati
Socioeducativi
Sale civiche
Ecologia
Isola Ecologica
Raccolta differenziata
Raccolta olio vegetale
Volontariato
Pro Loco - iniziative
Associazioni
Gruppo Anziani Attivi
C'era una volta
Cartoline di Marano
Mostre su web
La grande guerra in Val d'Adige
Suggerimentii

Villa Nuvoloni

Situata in località Torre di Valgatara, villa Nuvoloni si compone di palazzo padronale e di annessi rustici disposti attorno ad un'ampia corte recintata di muro. Il complesso ha tuttavia subito pesanti alterazioni e mutilazioni che ne rendono difficoltosa la restituzione della conformazione originaria.

Si accede alla corte tramite un portale ridotto a pochi laceri, dai quali emergono forme sei o settecentesche, caratterizzate da pilastri di vigorose bugne a placche rustiche, alternate a dente di sega a bugne più lisce. Più sopra si trovano due piccole volute di raccordo tra i pilastri e il muro di recinzione. L'ingresso era custodito da una torre-colombaia a se stante, ora mozzata, e sul lato di sinistra della corte sono visibili i resti di una barchessa a tre campate di pilastri e archi bugnati, ora occlusi.

Ai rinnovamenti settecenteschi, oltre al portale, spetta, sulla facciata del palazzo dominicale, lo stemma in tufo dei Nuvoloni, incluso nello spazio angusto tra le arcate sottostanti e il balcone, un tempo balaustrato, ma di recente sostituito da una ringhiera di ferro.

Il palazzo dominicale, al centro della corte, rivela un impianto cinque-seicentesco, e alla stessa epoca rimanda anche la stretta connessione tra il palazzo e i rustici. La facciata, forata da semplici finestre rettangolari prive dei tradizionali segni di status nobiliare (i frontoncini), è aperta al centro da un atrio a tre arcate a tutto sesto, sostenute da colonne tuscaniche, non diversamente da numerose altre ville veronesi del XVI-XVII secolo. La sopraelevazione centrale, priva di cornice modanata, appare una costruzione recente o comunque aggiunta, slegata dal resto del prospetto; benché tale rimaneggiamento, che spezza il profilo d'insieme, tendesse a riecheggiare schemi di villa ad attico centrale cuspidato, assai diffusi in area veneta, e anche nel veronese e in Valpolicella (per esempio villa Giustiniani in località Sorte di Negrar), fra Sei e Settecento.