Giovedì 11 settembre 2008
Quartetto d’archi dell’Orchestra Filarmonia Veneta
“Gian Francesco Malipiero"
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Giovedì 18 settembre 2008
“Dissonanze Amorose”.
Note di lagrime e follie
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Giovedì 25 settembre 2008
Roberto Loreggian
“Les caractères de la guerre”
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L’inizio dei concerti è alle ore 21.
L’ingresso è gratuito e a conclusione degli spettacoli come consuetudine l’Amministrazione comunale con la Pro Loco offrirà al pubblico intervenuto un piccolo rinfresco. |
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IL primo dei tre concerti eseguito dal Quartetto d’archi Gian Francesco Malipiero si apre con la Passione di Haydn, un’opera tutta da scoprire che si colloca in modo alquanto originale fra le Passioni secondo i quattro evangelisti che la storia della musica, soprattutto di matrice luterana, contempla. La seconda parte del concerto propone il Requiem mozartiano K626. |
La composizione per orchestra, coro e quattro solisti nella tonalità di Re minore, apre uno spiraglio al nascente spirito romantico d'origine tedesca pur ammiccando all' armonia classica di cui l'autore è il più sublime fautore.
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In questa partitura si fondono momenti di straordinario senso teatrale melodrammatico ad altri brani rigorosamente classicheggianti.
Fra i momenti di maggiore ispirazione drammatica spicca sicuramente il Lacrimosa.
Il mistero che aleggia attorno a quest'opera rimane imperituro per i tenebrosi enigmi che circondarono la sua realizzazione. Le misteriose circostanze della commissione (una lettera non firmata recata da uno sconosciuto messaggero), il fatto che il Requiem in Re Minore fu l'ultima opera composta da Mozart e lasciata incompiuta (conclusa dal suo allievo Süssmayer) in quanto il 5 Dicembre 1971 sopraggiunse la morte probabilmente per febbre reumatica contribuiscono ad accrescere l'interesse intorno al Requiem, rischiando di metterne in secondo piano il reale valore dell'opera. Le condizioni di salute di Mozart contribuirono al tono cupo e malinconico che l'opera assunse, fino a far dichiarare al genio stesso di star scrivendo il proprio Requiem.
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La serata di giovedì 18 settembre esplora il tema amoroso con il duo d’archi Ilaria Fantin, Silvia De Rosso e il soprano Alessandra Borin. |
Il programma dell’ultimo concerto, eseguito da Roberto Loreggian, prende il titolo da una suite per clavicembalo di J.F.Dandrieu Les caractères de la guerre ed è composto da brani dedicati alla battaglia forma musicale tipica della musica barocca rievocante le fasi di un combattimento come ad esempio la Trombetta di G.B.Ferrini che in maniera programmatica richiama il campo di battaglia rielaborando il suono della tromba o imitando il clangore delle armi durante il combattimento.
La Suite sopra la ribellione d'Ungheria di A. Poglietti, descrive la mancata insurrezione guidata da tre nobili calvinisti ungheresi contro gli Asburgo i quali, meno tolleranti dei Turchi, non ammettevano "devianze" protestanti nel loro impero. La ribellione fu annientata nel 1671 con la decapitazione dei tre capi della rivolta avvenuta il 30 aprile 1671.
Tutte le danze della suite hanno un titolo ad eccezione della Passacaglia e solo tre hanno elementi chiaramente programmatici. La toccata iniziale ad esempio apre con il galop (la carica) espressa tramite un elemento ritmico dattilico su un arpeggio di mi minore. Tanto battagliare si sopisce nella speranza di una pace internazionale; il programma termina allora con delle variazioni su tre inni nazionali (inglese, tedesco e francese) composte tra il 1792 e il 1797 all'indomani della fine della rivoluzione francese.
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